Gli illustri mancini greci

Aristotele, filosofo greco, è il più noto allievo di Platone. Alla morte del maestro si allontanò dalla città di Atene per trasferirsi a Asso nella Troade, ove già fioriva un centro di studi platonico sotto la protezione di Ermia, tiranno di Atarneo, del quale Aristotele sposò la nipote e la figlia adottiva, Pizia. Nel 343-342 fu chiamato alla corte macedone da Filippo II come precettore del figlio Alessandro. Poco dopo l’ascesa al trono del suo discepolo, si stabilì ad Atene e vi fondò la scuola del Liceo, chiamata anche peripatetica, perchè il maestro vi teneva le lezioni passeggiando con gli allievi. Ad Atene compose e portò a termine gran parte delle sue opere. Le opere di Aristotele si distinguono in due categorie: opere essoteriche, destinate alla pubblicazione, e opere acroamatiche, destinate esclusivamente alla scuola. Le prime sono andate gran parte perdute mentre le soconde sono diffusissime. Tra le opere:
Trattati di logica:
denominati Organon o sturmento poiché forniscono i mezzi mediante i quali è possibile ottenere una conoscenza certa.
Opere di fisica:
Fisica, Il cielo, Nascita e morte, Meteorologia, Storia degli animali, Generazione degli animali, Parti degli animali, Locomozione degli animali, L’anima, Il senso, La memoria.
Metafisica:
Problemi filosofici della fisica.
Opere morali, politiche, di poetica e di retorica:
Etica eudemea, Etica nicomachea, Grande etica, Politica, Poetica, Retorica, Costituzione degli ateniesi.

Alessandro Magno

Alessandro Magno è stato un condottiero macedone a partire dal 336 a.C. È considerato uno dei più celebri conquistatori e strateghi della storia. In appena 12 anni conquistò l’Impero Persiano, l’Egitto spingendosi fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e India settentrionale. Le innumerevoli conquiste territoriali e il diffondersi della cultura dei popoli conquistati diedero inizio al periodo ellenistico della storia greca. I suoi maestri furono Leonida, sotto la cui guida apprese i fondamenti delle discipline militari, Lisimaco che lo instruì nelle lettere, e, infine Aristotele, che gli trasmise parte della sua immensa cultura scientifica, geografica e storica e gliinsegnò la retorica, la morale, la politica e la medicina.